FRASE AUJOURD'HUI

"Quando gli artisti capiranno che non necessitano di immaginazione, che tutto ciò che essi inventano, in termini di forma e colore, la natura lo ha già inventato superando i più bravi, che essa ha sempre qualcosa di nuovo da offrirci, che è ricca e che la nostra povera immaginazione, per quanto fervida possa essere, appare subito monotona [...]". Pierre Auguste Renoir

venerdì 19 novembre 2010

SEGNI SURREALI

Sketches preparativi

I segni in questione sono quelli dello zodiaco, interpretati in questo modo originalissimo dai due creativi e coniugi SHONA HEAT e TIM GUTT ( marito e fotografo), insieme alla direzione  artistica di KATE PHELAN, per l’edizione di VOGUE America di Dicembre 2010.

A guardarli bene sembrerebbero delle interpretazioni fotografiche di quadri surrealisti, in particolar modo il segno del Cancro che richiama tantissimo Salvador Dalì…. Il punto di spazio è il punto d’inizio, e i soggetti rimangono sospesi come in una realtà appunto surreale e onirica.
La modella SIRI TOLLEROD è perfetta in questo ruolo, con il suo sguardo enigmatico e fuori dal tempo…. Ricorda tantissimo le copertine del VOGUE anni ’20 e ’30!
Altra chicca importante è la componente modaiola…. Non dimentichiamo che si parla di un progetto pensato e realizzato per uno dei redazionali più importanti al mondo! Tutti i segni zodiacali, infatti, sono vestiti con capi d’alta moda e griffati con le ultime collezioni…
È anche vero che la componente ASTROLOGICA è uno degli argomenti più discussi tra fashionisti e non… “dimmi il tuo segno e ti dirò chi sei….. puoi andare d’accordo con questi segni e con questi no…. con questo segno puoi averci  una storia d’amore….mmmm no, con quel segno non riesco davvero a parlarci!.... E cosi via
Adesso, di seguito vi presento tutte le tavole con una breve descrizione… trovate la vostra e commentate pure se pensate che rispecchi la vostra personalità e il vostro gusto J ….
Presto  chissà, magari anch’io mi cimenterò in un oroscopo modaiolo qui su ROSES EVERYWHERE… perché ROSE viaggia anche tra le stelle!!! Giusto? J



Il SAGITARIO indossa un abito di Chanel bianco/nero e una fasciatura che diventa cintura di Givenchy by Riccardo Tisci….



L’ACQUARIO dentro al mare come uno scuba in esplorazione tra i pesci e le roccie, in body effetto muta e cuffietta realizzate da designer emergenti…. In vero mood creativo, tipico del segno!



L’ARIETE ha come protagonista questo enorme maglione fatto a maglia con veri aghi giganti e costato 4000 dollari!!! Beh, sarà stato il segno di uno dei coniugi Gutt, creatori del servizio… :P  L’abito della ragazza invece è di Alexander McQueen.


La BILANCIA, elegante nel suo movimento da equilibrista e in posa perfetta tra i grattacieli in stile art decò.  Indossa un abito in pelle e lana e leggings di tulle e cristalli Swarovski  della giovane stilista inglese Louise Goldin.



Il CANCRO di chiara ispirazione a Dalì e le sue conchiglie è questo paguro deciso a far mostra solo delle sue lucide gambe e bikini color corallo con rouge di Nina Ricci.


 Il CAPRICORNO è rappresentato da una ragazza vestita in abito di satin-duchesse di Chloè,  che abbraccia il simbolo del segno con tutta la delicatezza di una statuetta di porcellana…


I GEMELLI sono queste gemelle surreali, identiche  anche nel loro abito in seta con stampe botaniche  di Stella McCartney… serene e mai gelose di indossare la stessa mise.


Il LEONE è etereo e misterioso, in questo tepore creato dalla luce dall’alba alle spalle e dalla folta pelliccia di di Lanvin che l’avvolge per tutto il busto e la testa…. Proprio come una criniera.


 I PESCI è rappresentato da questa insolita e divertente immagine di una modella finita dentro un cassonetto straripante di scatolette di sardine e abbigliata con scarpe in pelle a forma di pesce di Georgina Goodman, blusa in crepe de chine di Miu Miu e calze di Emilio Cavallini.

Ed ecco il mio segno, la VERGINE, l’innocente VIRGO tra le piante di dolci frutti selvatici in un abito di seta stellato di Christopher Kane e sandali in suede di, ovviamente, MANOLO BLAHNIK!

Il TORO si avvicina a Dalì per il richiamo alla Spagna e all’abbigliamento dei Matador e il loro classico mantello fucsia di seta. Nonostante ciò, la mise non è di Balenciaga ma del duo Dolce & Gabbana... scarpe in lana di Roger Vivier.

E per ultimo, ma non meno importante, lo SCORPIONE, in questa insolita posa, dentro un uovo rotto e nei suoi  pantaloni di velluto rosso….body Burberry e scarpette in pelle per la danza ai piedi.

giovedì 18 novembre 2010

DACCI UN TAGLIO!

Il più famoso fashion hairdresser anni '60 VIDAL SASSOON mentra taglia i capelli a Mary Quant, nel 1964.
Subito dopo tutti adorarono e copiarono il suo nuovo taglio!

Vi è mai capitato di prendere la decisione drastica e apparentemente folle di tagliare i capelli corti corti? Dire basta con le mezze misure o i tagli “sfrangiati”, “sfoltiti”, “alleggeriti”, “spuntati” o che ne so!
La tendenza oggi detta legge, e dice CORTO! ….è questo il momento giusto per osare e presentarsi dal proprio parrucchiere (ovviamente il migliore nel taglio sulla piazza) e dire: “BASTA, HO DECISO!.... DIAMOCI UN TAGLIO!”
Pensateci un attimo….. sempre + donne a cominciare da quelle del mondo del cinema e della musica, decidono di fare il passo coraggioso di tagliare i capelli cortissimi, “a la garconne” , ovvero, quel gusto maschile e sbarazzino che imperversa  ormai da tempo nelle passerelle degli stilisti.

Lei è l'attrice inglese Emma Watson
in uno degli scatti realizzati dal mitico Mario Testino  per Vogue America.

...sempre di Mario Testino e di chiara ispirazione al film À Bout de souffle

qui alla moda come TWIGGY e leggermente malinconica ma elegante cone JEAN SEBERG
La giovane attrice EMMA WATSON (l’Hermione della saga cinematografica di Harry Potter)  è paladina di questa “causa”. Dopo nove anni di contratto cinematografico per cui era obbligata a non tagliare i capelli e non abbronzarsi, finalmente, oggi, è libera di sfoggiare un bellissimo look PIXIE che ricorda l’icona degli anni ’60 TWIGGY, o l’attrice della Nouvelle Vague francese JEAN SEBERG o ancora la diva Warholiana e attice del cinema Underground anni ’70 EDDIE SEDGWICK.

fate come la Sedgwick e divertitevi a scattare mille foto del vostro nuovo look...
vedrete quanto sarà versatile! ;P

La nostra ribelle Eddie.... Spettinata e monella con tanto Kajal negli occhi...
è un consiglio? SI!


con i suoi immancabili pendenti OVERSIZE, e la sua inseparabile mise: MAXI T-SHIRT e collant neri.
 Il consiglio che do a tutte coloro che già da un po’ ci stanno pensando è di lanciarsi in questo fantastico mood CHOPPY PIXIE, con frangettino o con ciuffo, rasato o morbido, spettinato o leccato, tinto o naturale….. Fatelo tranquillamente e senza ansie! Come ho fatto io…. Presentatevi semplicemente dal vostro hair stylist con una foto, un ritaglio di giornale (o la copia di una delle immagini che allego a questo post ) con il look che pensate vi si addica di più, e insieme ai suoi consigli in poco tempo  potrete sfoggiare un nuovo stile che difficilmente abbandonerete e che vi farà sentire più “leggere”, briose e ringiovanite!
ZAK ZAK …. ZAK!

Pettinatura da brava bimba per la supermodella, attrice e cantante inglese Twiggy.
Notate il trucco negli occhi.... tanto ma tanto mascara e una leggera ombra lungo la piega della palpebra.
Provateci! no?

brava bimba con short simple dress....
voi potete indossarlo con leggings e ballerina o decollete ma MINI è d'obbligo!
le petit noir è un classico! ricordatelo!

lo sapevate che anche TWGGY aveva una sua linea d'abbigliamento nel 1967 circa? ebbene SI!
questo è un esempio....
voi provate con delle maxi camicie maschili bianche.... SUCCESSO e SEX APPEAL assicurato!
Ho deciso di soffermarmi in particolar modo su alcune immagini di JEAN SEBERG e del film in cui è protagonista insieme a Jean-Paul Belmondo,  Fino all'ultimo respiro (À bout de souffle), un film del 1960 diretto da Jean-Luc Godard. Lei qui sfoggia un look da maschietta che la rende unica e speciale, icona di stile senza tempo….. prendete esempio! E osservate attentamente come abbina le varie mise al taglio di capelli!

Fantastica.... CHAPEAU!

Anche la Seberg è una ribelle... una ribelle malinconica.


come un bimbo di 7 anni.... :)

qui insieme all'affascinante Jean Paul Belmondo e in t-shirt bianca....
look sempre perfetto! a la garconne!

come vi insegna la Seberg... bello abbinare ad un taglio cosi corto, un mini dress anni '60.
Senza fare le timide... con un look cosi non sarete mai volgari!  

le PETIT NOIR

camicia maschile? gia detto?

Alla prossima!

io.
forse un pò più punk.... ma questa è un'altra storia....

domenica 14 novembre 2010

L’ARTE DIETRO L’ANGOLO: QUEL DIAVOLO DI CAVALLO!....


….Perchè è cosi che Mirco Cavallo ha deciso di intitolare le sue opere come DIAVOLO DI UNA SCARPA, DIAVOLO DI UN PIATTO….  DIAVOLO di un creativo che non è altro, io direi!



Un artista tutto tondo ed un vulcano di idee. Amante del colore e della vita, della libertà di espressione creativa e del design…  eccentrico e pazzerello come il personaggio cubista e psichedelico raffigurato nelle sue opere.
Mirco è un artista che io definisco “dietro l’angolo”… non perchè meno importante o meno bravo, ma perché fa parte di quell’arte che si nasconde ovunque, e dietro chiunque…. Dalle persone che incontriamo per caso  a quelle a volte più inaspettate.
In questo caso ho deciso di raccontarvi di un uomo allegro e “colorato”, che nella vita dopo studi artistici ed esperienze all’estero, intraprende la professione di  architetto, divertendosi nel frattempo a realizzare, con un gusto ed un concetto ben preciso e tutto suo, quadri ed oggetti di design e di moda.
Non lo fa per lucro o per fama, ma per pura passione e fremito artistico… parlo di quella fibrillazione o prurito celebrale e alle mani  che ti prende quando hai un pensiero o un’idea che non ti fa dormire la notte e che non vedi l’ora di rendere tangibile e reale! …..(io ne so qualcosa :P).



Mirco è il primo Artista presentato in questa serie di post dal titolo “L’arte dietro l’angolo”. Una sorta di rubrica dedicata alle idee, ai progetti ed alla creatività ma soprattutto a tutte le persone che prendono l’arte e decidono di farne parte.  
I temi riportati nelle sue opere che potete vedere in questa raccolta di foto sono IL COLORE e IL SOGNO.
Il primo perché come disse Gaugin:
IL COLORE STIMOLA L'IMMAGINAZIONE ARRICCHENDO IL NOSTRO SOGNO E APRENDO NUOVI ORIZZONTI VERSO L'INFINITO E L'IGNOTO .
Il SOGNO, invece,  perchè soggetto della nostra esistenza, espressione di libertà ed elemento vero di democrazia….  
Il sogno ti fa raggiungere alte mete. (Cavallo Mirco)....








.... i suoi contatti (non si sa mai, no?...):
STUDIOCAVALLO21

sabato 13 novembre 2010

YAMAMOTO e le TRE STRISCIE: WORK IN PROGRESS...


http://www.yohjiyamamoto.co.jp/
http://www.adidas.com/it/homepage.asp
http://y-3store.adidas.com/default/


WORK in PROGRESS è il mood e la sensazione che si ha varcata la soglia del nuovo loft monomarca del marchio Y-3 di ADIDAS;  inaugurato ieri sera a Milano in via De Cristoforis 5, zona Corso Como.
Ben 200 metri quadrati divisi in due piani (che non saranno mai i 731,53 di Melrose (L.A.)), dove vige la  perfetta armonia tra i materiali utilizzati e la fusione tra tecnologia e tradizione, nonché il gusto minimalista black and white tipico del brand.





Tutto cominciò con una giusta intuizione...:
“In Giappone si vedono le tre strisce adidas ovunque, in treno, in strada…così mi sono chiesto: come posso continuare la mia carriera creativa senza collaborare con questo marchio? Così ho chiesto al mio assistente di contattare adidas” (Y.Y.)
Se non ricordo male, era più o meno l’ottobre del 2002 quando  Debutta Y-3. L'etichetta sportiva nata dall'intesa tra la divisione sport-style di Adidas e il designer nipponico Yohji Yamamoto fu presentata davanti a 1.000 ospiti allo stadio Charlety di Parigi….. è passato quasi un decennio da allora...
Oggi,  il primo flagship store italiano, diventerà la mecca di addetti ai lavori e fashion victim che  finalmente potranno, ammirare ed acquistare le creazioni del genio artistico YOHJI YAMAMOTO, il quale ha pensato per Adidas a tagli sartoriali ultra moderni ed alla contaminazione moderna tra l'activewear del marchio e il mondo oriental-concettuale della cultura nipponica. Questo connubio a mio parere è davvero ESPLOSIVO ed ultra ATTUALE, anzi, FUTURIBILE….  un futuro prossimo raggiungibile.




Non dimentichiamo il tocco di humor  tipico di Yohji, in questo caso riconoscibile nelle frasi stampate o ricamate su scarpe e maglie, del tipo: "I'm thinking prison break" e "World is not fair".


Il negozio rimarrà aperto sette giorni su sette e ospiterà le nuove collezioni abbigliamento e footwear, uomo e donna a cominciare con  i capi della collezione autunno-inverno 2010-2011: Giacche militari destrutturate, giubbotti da aviatore,  tute in cashmire e cappe svolazzanti…. Tutto in chiave assolutamente contemporanea!
Y-3 conta ad oggi più di 9 negozi nel mondo, in città come Pechino, Parigi, Miami, Las Vegas e New York.
Un inchino al maestro Yohji e visita obbligata con report fotografico curato dal mio amico e local blogger di Milano, FABIO BASILE _ MINDMADE.
... IMPERDIBILE!!!